COMUNICATO STAMPA
Ass. Ghera: “un Piano da 90 milioni che mira alla programmazione, monitoraggio e manutenzione degli interventi”
Roma, 21 luglio 2026 – Una cabina di regia per affrontare le criticità dell’erosione costiera e sviluppare soluzioni a difesa delle coste laziali. A promuoverla la Regione Lazio in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile, Informatica e delle Tecnologie Aeronautiche dell’Università degli Studi “Roma Tre”. Nel corso di un convegno dal titolo “Aggiornamento delle analisi di supporto al Piano di Difesa Integrata delle Coste del Lazio”, che si è svolto presso l’Aula Conferenze del dipartimento.
Obiettivo dell’incontro è stato avviare il tavolo di lavoro composto dai tecnici dell’Assessorato al Demanio e Tutela del Territorio area difesa della costa gli esperti del settore dell’Ingegneria Costiera dell’Università Roma Tre, ai quali la Regione Lazio, attraverso un’apposita convenzione, ha affidato l’aggiornamento dello studio della costa laziale, fondamentale per definire le tipologie di intervento necessarie per contrastare il fenomeno dell’erosione costiera, studiando soluzioni per la protezione dei litorali e delle bellezze architettoniche e paesaggistiche presenti nel territorio. Nel corso dell’incontro è stata presentata la metodologia dello studio che è stato già avviato per aggiornare i dati rispetto alla precedente mappatura che risale al 2023.
Nel corso del suo intervento l’assessore alla Tutela del Demanio e Territorio della Regione Lazio, Fabrizio Ghera, ha sottolineato l’importanza di un Piano che “per la prima volta nella storia di questa regione non si limita ad intervenire in base alle emergenze ma pianifica con uno stanziamento di 90 milioni di euro un piano di difesa delle nostre coste per proteggere spiagge ma anche luogo dal grande pregio architettonico e paesaggistico. Molti di questi interventi sono in corso e altri partiranno in autunno ma la novità è che, grazie al prezioso contributo dell’Università Roma Tre, alla pianificazione seguirà il monitoraggio e la manutenzione degli interventi per contrastare il fenomeno dell’erosione costiera dovuta anche ai cambiamenti climatici e contribuire alla valorizzazione delle bellezze presenti sulle coste laziali”.
Nel suo intervento, il professor Giorgio Bellotti, docente di Costruzioni Idrauliche e Marittime e Idrologia dell'Università Roma Tre e responsabile scientifico del progetto, "ha “illustrato la metodologia scientifica adottata dal gruppo di Ingegneria Costiera dell'Università Roma Tre per l'aggiornamento del Piano di Difesa Integrata delle Coste del Lazio. Ha evidenziato l'importanza di
analizzare i fenomeni di erosione su vasta scala, introducendo il concetto di unità fisiografiche, ovvero ampi tratti di litorale da gestire in modo unitario e coerente. Ha inoltre presentato il lavoro svolto per la definizione delle condizioni meteo-marine della costa laziale, con particolare attenzione agli scenari di cambiamento climatico. Il principale risultato dell'attività scientifica è l'aggiornamento dell'analisi di vulnerabilità della costa del Lazio, uno strumento di supporto alle decisioni che consente alla Regione di individuare i tratti costieri sui quali è prioritario programmare gli interventi di difesa e gestione.”
I dirigenti regionali hanno invece presentato lo stato di attuazione del Piano pluriennale per la difesa integrata della costa, adottato dalla Giunta Regionale con Deliberazione n. 703 del 07/08/2025 e finanziato utilizzando i fondi europei PR FESR 2021-27 con Deliberazione n. 841 del 18/09/25.
È la prima volta che la Regione Lazio si è dotata di un Piano generale che supera l’approccio fondato sull’intervento emergenziale, ponendo la programmazione, il monitoraggio e la manutenzione degli interventi al centro di una visione strutturale di difesa della costa.
IL PIANO REGIONALE DI DIFESA DELLA COSTA AVVIATO NEL 2025
La base del Piano è stato lo studio eseguito nell’ambito dell’Accordo di cooperazione istituzionale con il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi “Roma Tre”, in cui è stata effettuata un’analisi di vulnerabilità della costa del Lazio. Al fine di fornire supporto scientifico all’attuazione del piano e provvedere all’aggiornamento dello stesso, è stata rinnovata la Convenzione per ulteriori tre anni.
Le risorse economiche a disposizione per l’attuazione del piano derivano da diversi fonti, come di seguito descritto, per un totale di circa 90 milioni di euro.
a) Fondi regionali, assegnati ai Comuni e non ancora utilizzati per un totale di circa € 22.000.000,00
b) Interventi finanziati con fondi PR FESR 2021-2027. L’importo complessivo dei fondi europei destinati alle opere per la difesa della costa è pari ad € 65.000.000
c) Altri fondi regionali previsti nel triennio 2025-2027 per circa € 5.000.000
LO STATO DI AVANZAMENTO DEL PIANO REGIONALE DI DIFESA DELLA COSTA
Ad un anno dall’approvazione del Piano, sono state effettuate le seguenti attività:
a. Ricerca delle sabbie - cave marine
Si sono individuati idonei giacimenti/cave regionali di sedimenti in alto mare per i grandi versamenti di ripascimento, nell’ambito della Convenzione con l’Università degli studi di Roma La Sapienza. Sono
state individuati alcuni giacimenti di sabbia, ubicate in tre diversi siti, a largo della costa di Terracina, Anzio e Montalto di Castro, sui quali sono state concluse le attività idrografiche per rilievi batimetrici e rilievi geofisici e sono in corso le attività idrografiche per esecuzione di vibrocarotaggi sui fondali marini al traverso di Anzio.
a. Progettazioni
Per quanto riguarda gli interventi a gestione diretta regionale, a valere sui fondi FESR 21-27:
ANZIO
È stata eseguita la progettazione e la gara d’appalto per l’intervento di ricarica delle scogliere esistenti a capo d’Anzio, a protezione della tomba di Nerone e dell’arco muto. I lavori sono iniziati ad aprile 2026 e sono in corso. Termine di ultimazione previsto: 31/12/2026.
È in corso di procedura di VIA l’intervento per il ripascimento protetto da pennelli del litorale di Anzio tra Capo d’Anzio e Tor Caldara.
OSTIA
È stata eseguita la progettazione esecutiva dell’intervento per il ripascimento ricostruttivo in difesa del litorale di Ostia Levante, dopo aver superato la procedura di VIA. La cantierizzazione è prevista al termine della stagione invernale, per poter ultimare l’intervento prima dell’inizio della stagione balneare 2027.
FREGENE
È in corso la progettazione esecutiva dell’intervento per la realizzazione di opere rigide in difesa del litorale di Fregene, dopo aver superato la procedura di VIA. La cantierizzazione è prevista al termine della stagione estiva.
b. Interventi a gestione dei Comuni confluiti nel FESR:
Comune di Ladispoli. interventi di difesa costiera nel tratto di litorale compreso tra Torre Flavia e lo stabilimento balneare Malibu Beach. Stato: Gara aggiudicata. Inizio dei lavori
1. previsto: al termine della stagione balneare.
2. Comune di Santa Marinella: Opere di difesa della costa loc. Santa Severa. Stato: il progetto ha superato le procedure autorizzative, è in corso la progettazione esecutiva.
3. Comune di Fondi. Interventi per la difesa e la ricostruzione del litorale di Fondi nel tratto compreso tra Foce Canneto e Foce Santa Anastasia. Stato: In fase di VIA
a. Recupero degli interventi finanziati ai Comuni, ma non attuati dal 2019
Stato di attuazione degli interventi:
1. Comune di Latina. Opera di difesa della costa sul litorale da Latina a Sabaudia. Stato: in rielaborazione progettuale.
2. Comune di Montalto di Castro. Ripascimento spiaggia per un tratto di 4 Km e rifioritura di due scogliere esistenti. Stato: inizio dei lavori previsto al termine della stagione balneare.
3. Comune di Sabaudia. Ripascimento del litorale di Sabaudia – Caterattino. Stato: inizio dei lavori previsto al termine della stagione balneare.
4. Comune di Terracina. Completamento delle opere di difesa della spiaggia da Foce Sisto a Badino. Stato: In fase di VIA
b. Procedura di gara modalità attuativa – la scelta degli Accordi Quadro
Per poter abbattere i tempi per l’affidamento dei lavori e consentire l’avvio in parallelo di tutti gli interventi non appena siano effettivamente cantierabili senza dover effettuare successivamente una gara d’appalto che, oltre ad allungare ulteriormente i tempi, provocherebbe un forte aggravio burocratico, si è effettuata la scelta di ricorre alla modalità di scelta del contraente tramite lo strumento dell’Accordo Quadro.
Sono stati banditi due Accordi Quadro, uno per i ripascimenti e uno per le opere rigide, con la possibilità di affidare anche le progettazioni, le caratterizzazioni delle sabbie e le opere di bonifica degli ordigni bellici.
L’Accordo Quadro per i ripascimenti è stato aggiudicato alla soc. Rohde Nielsen, una delle società leader a livello mondiale, per fatturati e diffusione.
L’Accordo Quadro per le opere rigide prevedeva l’aggiudicazione a più operatori economici. Sono risultati aggiudicatari i seguenti operatori economici: RTI con capogruppo DORONZO INFRASTRUTTURE S.r.l, RTI con capogruppo Società Italiana Dragaggi S.P.A e RTI con capogruppo SALES S.P.A.
Entro settembre si prevede di terminare le procedure amministrative e quindi procedere alla stipula dei relativi contratti d’appalto quadro e man mano che gli interventi diventano cantierabili, alla stipula dei singoli contratti attuativi.
a. Studio e analisi di specifici interventi su rischio idrogeologico dell’Arcipelago delle Isole Pontine
Per quanto riguarda le isole pontine, per i Comuni di Ponza e Ventotene, non ricompresi nello studio dell’Università Roma Tre è stato affidato uno studio specifico per l’approfondimento delle problematiche di quel territorio dove la maggior parte della costa è rocciosa e soggetta a grave rischio idrogeologico alla soc. GEONET s.r.l., di comprovata esperienza e know how specifico, che inoltre ha un’approfondita conoscenza del territorio.
b. Programma triennale di monitoraggio e analisi di dettaglio degli interventi
È stato affidato il servizio di realizzazione di un sistema di monitoraggio dell’evoluzione dell’erosione marina quale supporto alla valutazione dell’efficacia degli interventi effettuati e supporto per la programmazione alla soc. ESRI Italia s.p.a., per la durata di tre anni. Il servizio consentirà l’aggiornamento delle mappe e quindi un controllo in tempo reale delle variazioni della linea di riva, sia per la verifica dell’efficacia degli interventi realizzati, sia come base per la progettazione degli interventi successivi.
A tal fine, pertanto, nell’appalto è inclusa la fornitura di una infrastruttura tecnologica innovativa, basata su piattaforma WebGIS, finalizzata al monitoraggio, alla pianificazione e alla gestione degli interventi di difesa costiera, idonea a supportare i processi decisionali mediante dati georeferenziati, aggiornati e verificabili, al fine di garantire maggiore efficacia, trasparenza e tempestività nelle azioni di tutela del demanio costiero.
c. Realizzazione di film-documentari tecnici/scientifici
Nel Piano è prevista la realizzazione di film documentari tecnico scientifici di tutti gli interventi che saranno via via realizzati, rendendoli accessibili anche al pubblico non specializzato, in quanto questi sono uno strumento versatile e potente per la diffusione della conoscenza, la sensibilizzazione su temi importanti e l'ispirazione di una maggiore consapevolezza scientifica nel pubblico.
La finalità dei documentari scientifici è multipla: educare e informare il pubblico su argomenti scientifici, stimolare la curiosità e l'interesse per la scienza, e promuovere una maggiore consapevolezza dei problemi scientifici e ambientali.
Inoltre, possono fungere da strumento per la comunicazione della ricerca scientifica e per la sensibilizzazione su temi di grande importanza sociale quali quelli della conservazione e della tutela delle aree costiere del Lazio, ricche non solo di aree di altissimo valore ambientale, ma anche di siti di rilevante interesse culturale. La documentazione della gara europea ad offerta economicamente più vantaggiosa è in fase di revisione finale e pertanto si prevede di poterla pubblicare entro l’estate per poter iniziare le attività entro il 2026.
